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La consulta per la disabilità torna a bussare … per i diritti alla persona, negati

La consulta per la disabilità torna a bussare … per i diritti alla persona, negati. Con una nota inviata al Presidente della Regione, assessorato regionali agli enti locali, alla mobilità ed infrastrutture, all’assessore ai servizi sociali del Comune di Gela ed alla deputazione regionale e nazionale.

“Facendo seguito alle ultime note trasmesse dalla Presidenza della Regione con le quali la stessa Presidenza ha sollecitato gli Assessorati Regionali a riscontrare le numerose istanze prodotte dalla Consulta e dall’Associazione H con la presente si esprime apprezzamento nei confronti della Presidenza per la particolare attenzione rivolta alle gravi problematiche denunciate. In particolare esprimiamo vivo apprezzamento poiché la Presidenza della Regione, nonostante la grave crisi in corso, a differenza dei Dirigenti Comunali, dell’Amministrazione locale (Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali) e degli Uffici degli Assessorati Regionali ha riscontrato le note evidenziando altresì le gravi inadempienze dei predetti uffici. 

    Con la presente, tuttavia, la Consulta esprime il grave disagio e le ormai impellenti difficoltà che il mondo della disabilità continua a vivere. Alle ormai croniche carenze si sommano, infatti, le pesanti limitazioni imposte dall’emergenza COVID-19. L’amministrazione comunale gelese (Sindaco ed Assessore Gnoffo), infatti, oltre che essere inadempienti rispetto alla programmazione economica (si vedano le pressocché inesistenti misure a favore dei disabili all’interno della programmazione dei piani di zona), continua imperterrita nella negligente inosservanza degli obblighi di legge, soprattutto per quanto concerne l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adeguamento del servizio di trasporto pubblico, la programmazione dei servizi di assistenza tra cui a mero titolo esemplificativo e non esaustivo i centri diurni socio-assistenziali, l’Asacom (servizio in concreto mai partito). Tali gravi carenze pregiudicano diritti essenziali per i cittadini con disabilità impedendo altresì di poter fruire di servizi essenziali ed incomprimibili. L’amministrazione locale ed i Dirigenti dei Settori Interessati (Bilancio, Servizi Sociali, Lavori Pubblici) nonostante le note della Presidenza della Regione perseverano nella loro inadempienza e nel negare l’attivazione di servizi essenziali sulla base di asserite limitazioni di bilancio, limitazioni che tanto il Dirigente al Settore Bilancio (Dott. De Petro) quanto quello al settore servizi Sociali (dott.ssa Morinello), quanto il Sindaco ed il Suo Assessore al ramo Avv. Nadia Gnoffo non  potrebbero eccepire ben consapevoli che il limite di bilancio non può essere rilevato nel caso di servizi essenziali ed indifferibili inerenti la disabilità. Al riguardo è infatti la stessa Corte Costituzionale (Sent. n. 275/2016) ad affermare che “… è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio e non l’equilibrio di questo a condizionarne la doverosa erogazione..”. 

   Non meno rilevante, altresì la grave inerzia del Comune di Gela n.q. di Comune Capofila del Distretto DSS9 in merito alla mancata attivazione del tavolo tecnico sulla disabilità, giusto D.P. n. 625 del 28.11.2018 art. 4 ai sensi del quale il Comune entro 30 giorni dalla pubblicazione del predetto decreto avrebbe dovuto attivare, senza oneri per lo stesso, il tavolo tecnico in conformità all’Osservatorio Regionale sulla Disabilità, favorendo in tal modo la partecipazione e la condivisione delle politiche sociali del territorio. 

Pertanto, in considerazione di quanto sopra indicato con la presente la Consulta Gelese per la Disabilità chiede agli Assessorati Regionali competenti ed alla Presidenza della Regione nel caso di perdurante inerzia dei predetti uffici di voler predisporre tutti gli interventi necessari (anche tramite la nomina di commissari ad acta) affinché vengano attivati i servizi essenziali (trasporto pubblico speciale e/o trasporto pubblico accessibile, abbattimento barriere architettoniche, indizione bandi per l’attivazione dei centri diurni socio-assistenziali, attivazione tavolo tecnico sulla disabilità).  

Inoltre si chiede agli intestati Onorevoli del territorio di voler prendere atto della corrispondenza intercorsa con la Presidenza della Regione e con gli Assessorati agli Enti Locali, alla Sanità ed alla Famiglia e, nella denegata e non temuta ipotesi in cui non dovessero essere predisposti i consequenziali atti per l’immediata attivazione dei predetti servizi, voler richiedere la convocazione delle Commissioni Sanità e Famiglia con la partecipazione dei rappresentanti della Consulta Gelese per la Disabilità e dei Dirigenti ed Assessori Regionali competenti ai rami”. 

 

 

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