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Il saluto del Tribunale al Presidente Paolo Fiore

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Gela – Dopo dieci anni e mezzo, il presidente del Tribunale di Gela, Paolo Fiore se ne va. Stamattina cerimonia di saluto per un magistrato che lascia un ottimo ricordo fra colleghi ed avvocati. Al tavolo della presidenza il Procuratore capo della Procura presso il Tribunale Ferdinando Asaro che ha sottolineato le caratteristiche del magistrato: schiena dritta, essenziale nella professione e fattivo, il presidente dell’ordine degli avvocati Mariella Giordano che ne ha tratteggiato la personalità giuridica di spessore, il gup Lirio Conti che si è soffermato sull’aspetto umano e le conclusioni del presidente incaricato Miriam D’amore.

“Ringrazio tutti Autorità , colleghi , avvocati , collaboratori , rappresentanti

delle forze di polizia – ha detto il presidente Fiore – cittadini per essere qui ancora una volta qui con noi nel nostro Tribunale
e particolarmente , per la speciale considerazione che hanno voluto dimostrarci con la loro
presenza , nonostante le condizioni meteorologiche non propriamente favorevoli , il signor
Prefetto e il signor Presidente della Corte di Appello , i sindaci del circondario , i comandanti
provinciali e il pres consiglio ordine avvocati cl .
Sapete che sono un uomo di poche parole , ma un piccolo bilancio consuntivo degli anni della mia
presidenza e un pensiero per le persone con cui ho lavorato in questo periodo sono proprio
necessari .
Intanto posso dire che non ho avuto certamente il tempo di annoiarmi . Dopo decenni di
soatanziale stasi riformatrice negli ultimi quattro anni abbiamo assistito al rapido succedersi di
interventi normativi di grande impatto sull ‘ amministrazione giudiziaria che hanno accresciuto a
dismisura compiti e responsabilità dei presidenti di Tribunale , su cui sono state scaricate
attribuzioni non sempre appropriate .
Penso anzitutto all ‘ epocale cambiamento che abbiamo avuto nel sistema della gestione dell ‘
edilizia giudiziaria e dei servizi destinati al funzionamento degli uffici , passata dai comuni alle
nostre Conferenze permanenti , che da un giorno all ‘ altro hanno dovuto imparare ad occuparsi
di appalti , gare , programmazione edilizia e hanno dovuto farlo , quanto meno in sede
circondariale , senza alcuna risorsa tecnica ed economica .
Penso ancora all ‘ attribuzione ai presidenti di tribunale della gestione e della responsabilità degli
uffici del giudice di pace , che ci è stata data , sempre senza risorse aggiuntive , per cercare di
porre rimedio ai danni prodotti da decenni di disinteresse ministeriale .
Penso infine alla Riforma della magistratura onoraria del 2017 che avrà forti ricadute sull ‘
efficienza e il funzionamento degli uffici giudiziari una volta decorso il periodo transitorio
quadriennale , la cui scadenza è oramai dietro l ‘ angolo . In vista del contenimento di spesa ci
saranno grandi ostacoli all ‘ impiego della magistatura onoraria con riduzione della possibilità di
attribuire la pronuncia di provvedimenti definitori e con previsione di limiti di utilizzazione massima. Oltre a ciò è imminente l ‘ emanazione del decreto ministeriale che prevede la rivisitazione delle piante organiche della magistratura onoraria che nello schema preparatorio prevedeva per i nostri uffici giudicanti un taglio numerico complessivo di un terzo .

Questo è stato lo straordinario che è andato a stratificarsi su quelle che sono le nostre emergenze endemiche , costituite dalla volatilità delle risorse lavorative del personale di
magistratura , che registra periodici avvicendamenti che lasciano i ruoli degli affari giudiziari
acefali anche per lunghi periodi in attesa dell ‘ arrivo dei nuovi titolari ; e poi anche dalla
progressiva evaporazione del personale amministrativo , falcidiato da pensionamenti e distacchi
in assenza di innesti adeguati , con la sparizione della figura del dirigente amministrativo e i compiti di supplenza che i capi degli uffici sono ancora una volta chiamati a svolgere .
Questo è il contesto , senz’altro complesso e oneroso . Ma nonostante ciò posso dire che il
tribunale di Gela in questo quadriennio ha lavorato bene e ha lavorato molto . Con l ‘ impegno e il sacrificio di tutti siamo riusciti a ottenere risultati lusinghieri , pari se non superiori a quelli di uffici
di ben maggiori dimensioni , smaltendo sostanzialemente tutte le 22.000 sopravvenienze
registrate nel settore civile e le 10.000 di quello penale , rendendo alla comunità servizi adeguati
alle attese , riuscendo a creare un clima di fiducia nelle modalità di amministrazione della
giustizia da parte di una struttura percepita come affidabile .
Personalmente penso che sia stato raggiunto un bel traguardo e per questo devo dei
ringraziamenti :
– al presidente di sezione Miriam D’amore , che a breve assumerà le mie funzioni , ai giudici
coordinatori dell ‘ ufficio per le indagini preliminari e della sezione civile , Lirio Conti e Veronica
Vaccaro , e ai colleghi magistrati tutti del tribunale per la collaborazione che mi è stata sempre
offerta e per la professionalità con cui , cari colleghi , avete svolto il vostro lavoro in questi anni , la
generosità con cui mi avete aiutato a superare i momenti difficili e le attenzioni che mi avete
rivolto . Da parte mia posso dire che ho cercato di ricambiare facendo del mio meglio per darvi
stimoli produttivi coinvolgendovi in prima persona nelle scelte organizzative dell ‘ ufficio ,
offrendovi un ambiente lavorativo capace di favorire le inclinazioni di ciascuno e un clima relazionale positivo , sostenendovi e tutelandovi sempre e comunque da qualsiasi interferenza ,
pressione o attacco per salvaguardare la vostra serenità e autonomia”.

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