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Poste, stato d’agitazione per i tagli annunciati in Sicilia

Pesanti le riduzioni di organico, si parla del 13%. I sindacati, denunciando "Superficialità nell'affrontare la situazione", hanno subito bloccato tutte le prestazioni straordinarie e questo avrà pesanti ricadute sul servizio

GDS – 22 SET – Le Poste siciliane sono al collasso. La denuncia arriva da Cgil Slc, Cisl Slp, Failp Cisal, Confsal Comunicazioni e da Ugl Comunicazioni che hanno dichiarato lo sciopero delle prestazioni straordinarie e aggiuntive da domani, 23 settembre, sino al 16 ottobre. “Non sono bastati i tavoli negoziali, incontri, segnalazioni – affermano i sindacati – assistiamo inermi ai tagli di risorse e alla superficialità nell’affrontare argomenti seri per la qualità del servizio e le condizioni di lavoro”. “Poche – sottolineano i sindacati – le risposte per colmare questo divario e disagio. Purtroppo quindi siamo costretti a riprendere lo stato di agitazione”.

Le sigle sindacali hanno confermato come, da parte dell’azienda, sia stato tagliato oltre il 13% della forza lavoro in due anni in aggiunta alla diminuzione di risorse effettuata negli anni precedenti. “Le condizioni di lavoro sono gravi e insopportabili – aggiungono – e questo si ripercuote negativamente sul personale e sulla qualità dei servizi. Nel settore postale aumenta il prodotto in relazione al volume dell’e-commerce ma diminuiscono i diritti e si annullano i contenuti degli accordi sottoscritti”. “Il risultato – concludono i sindacati – sono gli uffici postali senza operatori allo sportello, di cui deve farsi carico chi rimane, sopperendo alle carenze e sempre a rischio di azioni disciplinari ormai all’ordine del giorno”.

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