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Udinese-Inter 0-0: niente titolo d’inverno per i nerazzurri. E Conte si infuria con l’arbitro

Per la prima volta la squadra del tecnico salentino (espulso nel finale inaperta polemica con l'arbitro Maresca) non fa gol in campionato. Niente aggancio al Milan al comando della classifica

Con uno zero a zero scialbo e sotto ritmo, che ricorda quelli con lo Shakhtar Donetsk in Champions, l’Inter ha sprecato l’occasione di raggiungere in testa il Milan, battuto dall’Atalanta a San Siro, e conquistare il sia pur platonico titolo d’inverno. A Udine i nerazzurri, per la prima volta in stagione, non sono riusciti a segnare nemmeno un gol. Particolarmente appannate le punte, contenute con ordine dalla difesa schierata da Gotti.

Più ordine che brividi

Nel primo tempo, l’Udinese è scesa in campo quadrata, organizzata in difesa e pronta a ripartire. L’Inter è comunque riuscita sin da subito a prendere il controllo del centrocampo, non dando mai l’impressione di potere andare in difficoltà. I primi brividi sono arrivati da errori vistosi delle due difese, con Bastoni prima e Becao poi che hanno involontariamente servito le punte avversarie. Fra i due episodi si è inserito il gol annullato per fuorigioco a Lautaro. Nota negativa, l’arbitro Maresca che non ha mostrato il cartellino giallo ad Arslan (già ammonito) per un brutto fallo da dietro su Lukaku. A toglierlo dal campo, evitando il peggio, è stato il suo allenatore Gotti, che al 32′ ha inserito al suo posto Wallace.

Ripresa soporifera

La ripresa è cominciata sotto ritmo, con cambi di fronte svogliati e qualche occasione sprecata. La prima da Pereira, che ha tirato fuori da pochi metri. Poi De Paul, con una botta a lato. Quindi Hakimi, che dopo una sgroppata ha buttato via una bella palla recuperata da Sensi, messo in campo da Conte al posto di Vidal. I nerazzurri mai sono riusciti ad alzare il ritmo. L’atteso e logico assedio finale alla porta dell’Udinese è cominciato solo negli ultimi dieci minuti, con l’ex Sanchez (inserito per Lautaro) particolarmente ispirato e Perisic (dentro al posto di Young) invece smarrito in fascia. Il gol non è arrivato, Antonio Conte si è innervosito e ha finito per farsi cacciare dall’arbitro, che aveva concesso 4 minuti. Troppo pochi per l’ex ct che ha lasciato il campo urlando “Sei sempre tu Maresca”. Rosso per proteste anche per Oriali, a cui Maresca ha detto: “Bisogna accettare quando non si vince”.

Niente mercato per l’Inter

Prima della partita, l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta è tornato a parlare dell’impossibilità di fare mercato : “Il nostro mercato è chiuso. Il gruppo è coeso e compatto, con un grande allenatore. Siamo competitivi. Quello che conta oggi è ritrovare dei valori straordinari, che non ti dà il mercato: il senso di appartenenza, l’onore di indossare la maglia”. Il dirigente dell’Inter ha poi ribadito che non c’è nessuna tensione con il Real Madrid. I due club hanno stipulato un accordo per posticipare al prossimo 31 marzo la scadenza del pagamento della prima rata di 10 milioni (su 40 totali) per il trasferimento di Achraf Hakimi.

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Bonifazi (17’st De Maio), Samir; Stryger Larsen (33’st Nuytinck sv), De Paul, Arslan (33’pt Walace), Pereyra, Zeegelaar (33’st Molina sv); Lasagna, Deulofeu (17’st Mandragora). In panchina: Gasparini, Scuffet, Ouwejan, Makengo, Micin, Nestorovski. Allenatore: Gotti
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal (25’st Sensi), Young (25’st Perisic); Lukaku, Lautaro Martinez (25’st Sanchez). In panchina: Padelli, Radu, Gagliardini, Kolarov, Ranocchia, Eriksen, Darmian, Pinamonti. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Maresca di Napoli.
NOTE: giornata piovosa, terreno in buone condizioni. Espulso Antonio Conte per proteste al 46′ st. Ammoniti: Arslan, Samir, Bastoni, Zeegelaar. Angoli: 3-4. Recupero: 1′; 4′.

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