La storia della settimana

Un buco nello stomaco e nessuno la opera.. ma con 16mila euro si aprono le porte!

Gela – Rischia di morire. Il servizio sanitario non l’aiuta ma con 16.500 euro le porte si aprirebbero a Napoli. Queste sono le storie di vita e di morte al tempo del Covid, storie di sciacallaggio e di abbandono. Come quella di Jessica Platania di 45 anni che ha speso la sua vita per aiutare gli animali. Peccato che gli animali non sono chirurghi…. Eppure pochi minuti fa il direttore generale dell’Asp ha assicurato che le attività sanitarie non si fermano.

“Ho bisogno di essere operata con  urgenza e sono in lista ovunque da quasi un anno – racconta disperata Jessica – Oggi mi si è aperto un piccolo buco nello stomaco, l’ennesimo e se decide di allargarsi le mie budella cascano a terra. Ho un grandissimo laparocele operato 3 volte e 2 di queste volte sono stata in coma setticemico. E adesso non posso più neppure camminare. Ho centinaia e centinaia di cartelle cliniche che spiegano la mia situazione…tutto questo me lo porto dietro da quasi 4 anni,quindi da quando il 22/ 02/17 ho avuto l’incidente in moto. Causa Covid, mi stanno facendo morire…”. Questo è il suo grido di aiuto. Vive so con la madre ed il figlio adottivo ma non bastano per alleviare la malattia che adesso necessita di un intervento immediato.

Il Laparocele (o ernia post laparotomica) è un’ernia che si forma sull’addome a seguito di un intervento chirurgico tradizionale. E’ conseguenza, in circa il 10 per cento dei casi, dell’incisione praticata dallo specialista, in quanto originata, a distanza di tempo, dalla cicatrice presente nell’area di sutura.

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