La storia della settimana

Super dottoressa con il sogno ‘proibito’ della fattoria didattica

Due lauree, un master, un titolo di specializzazione conseguito oggi e un sogno nel cassetto: riconvertire l’azienda agricola di famiglia in una fattoria didattica. Ma a Gela, si sa, ogni idea trova muri insormontabili e per vivere ogni giovane deve lasciare casa, terra ed affetti. Questa è la storia di Francesca che oggi festeggia il titolo di insegnante di sostegno e vuole raccontare se’ stessa, ed ha scelto noi. 

“Mi chiamo Francesca Tascone, sono una maestra e lavoro in provincia di Venezia.

Ho conseguito il titolo di specializzazione al sostegno online presso L’Università degli Studi di Padova. 

Penso che ogni azione dell’insegnare per essere efficace deve essere un’azione fatta “con il cuore” e che per essere buoni maestri bisogna prima di tutto desiderare di esserlo. Credo che il lavoro dell’insegnante non sia per nulla semplice, chi sceglie questa professione deve avere innanzitutto passione per i bambini ed essere cosciente del ruolo che investe nella crescita di ogni bambino con cui si troverà di fronte. L’insegnante ha infatti un’enorme responsabilità nell’educazione e nella formazione del bambino del quale diviene punto di riferimento dopo la famiglia.

In questi anni ho potuto comprendere quanto sia forte, da parte dei bambini, il bisogno di trovare persone capaci di credere in loro, di tendere la mano nel bisogno o a volte semplicemente di “esserci”, da qui nasce la mia voglia di diventare un’insegnante di sostegno.

Purtroppo, spesso guardiamo il mondo attraverso tanti preconcetti, prima di immergerci in esso, un mondo che ossessivamente cerca la perfezione. Penso che sia doveroso affrontare il tema della diversità a scuola, affinché sin da piccoli si possano valorizzare le peculiarità di ogni bambino. 

Nella mia tesi ho voluto sottolineare il valore della diversità, intesa non come limitazione, ma come ricchezza e opportunità di crescita e confronto per tutti. 

La scuola, di conseguenza, deve dare una risposta concreta alla diversità intesa innanzitutto come arricchimento, favorendo lo sviluppo delle potenzialità di ciascun bambino. 

Dopo due lauree e due master e questo titolo di specializzazione continuo a tenere nel cassetto un grande sogno: riconvertire l’azienda agricola di mio padre in una fattoria didattica. Ad oggi il mio territorio non mi offre grandi opportunità. In un tempo difficile e pieno di incertezze continuo però a non arrendermi a sperare in un futuro migliore. Mi piacerebbe far conoscere la mia storia per essere di esempio ai miei concittadini che nella vita non bisogna mai arrendersi e credere nei propri sogni”.

 

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