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Zuccalà: “sulle pale che girano, il sindaco si smentisce”

Butera – Correva il 10 del mese di Novembre del 2019 e il sindaco di Butera su un articolo apparso sul quotidiano La Sicilia, proclamava  euro 250.000 l’anno di introiti per le casse comunali grazie  alle “pale che girano”, così riferendosi alla pala eolica di proprietà del comune di Butera, finalmente funzionante a mezzo della convenzione con la Società SolarWind 2, e con i quali introiti avrebbe aiutato i cittadini bisognosi.

Ebbene il 06 Maggio, in un articolo apparso sul medesimo quotidiano, La Sicilia, quei ben sperati Euro 250.000 si sono ridotti solo al 28%, ovvero, come afferma lo stesso sindaco, Euro 70.000 anno in proiezione. Così il sindaco Balbo, dopo aver illuso  i cittadini, è costretto a smentirsi, nonostante nessuno in città gioisca del ridotto reddito paventato e tutti continuiamo a sperarlo.

Tuttavia il sindaco Balbo resta comunque reo confesso per la perdita di risorse (in opere di pubblica utilità) che il comune di Butera ha dovuto subire a causa della convenzione  stipulata  da codesta amministrazione (in barba a quanto si sarebbe dovuto fare con una delibera di Consiglio Comunale) con la società SolarWind 2 s.r.l., gestore di 9 pale eoliche  da 2000 KW ciascuna, locate nelle contrade  Monte Griguzzo, Serra de Vento e Gomenna. Ordunque , se la pala eolica di proprietà del comune da 850 KW (originariamente la Regione ne finanziò 2 da 750 KW su progetto del 2004, allora vicesindaco Balbo) produce  utili per Euro 70.000 l’anno, quanto utile produrranno le 9 pale eoliche  da 2000 KW ciascuna (i numeri li dà il sindaco).

Problemino da scuola primaria facilmente risolvibile: circa Euro 1.500.000 l’anno che per 20 anni (l’arco temporale della convenzione del comune con la società) ammontano a Euro 30.000.000 (30 milioni). Ricordo qui che l’Assessorato dell’Energia  e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Sicilia ha in via definitiva stabilito che la compensazione in opere di pubblica utilità per gli enti locali ove insistono  parchi eolici, non può essere inferiore al 3% l’anno non negoziabili, nulla centrando questo con i 70.000 Euro prodotte  dalla nostra pala eolica. Nel caso nostro pertanto il 3%   equivarrebbe a circa  Euro 45.000 l’anno in opere e in 20 anni a circa Euro 900.000, mentre la convenzione stipulata dalla giunta  si  è accontentata di Euro 250.000 in 20 anni già riversati per ripristinare la pala comunale, più Euro 12.000 anno su base volontaria  (quindi quest’ultime non obbligatorie). Da ciò una perdita netta   che oscilla dalle 650.000 alle 400.000 euro in 20 anni.

Ancora una volta perché.

Tornando al presente ultimo , gli introiti della definita “pala della vergona” (vergogna che inizia con Balbo, passa da Balbo e finisce con Balbo) serviranno ad abbassare i costi della TARI per i cittadini, afferma nell’articolo il sindaco e  di ciò siamo certamente tutti lieti. E questo dopo riunione  con la giunta e i consiglieri di maggioranza. Ancora una volta l’umiliazione dittatoriale della democrazia a Butera. Cioè il Sindaco prende decisioni bypassando l’unico organo istituzionale che può in tal merito deliberare. Nessun Consiglio Comunale è stato eseguito durante il periodo di emergenza covid 19  se non dopo richieste del gruppo di minoranza soddisfatte  solo l’8 Maggio, e a onor del vero tutta la maggioranza e amministrazione se ne sono scusati.

Ebbene non bastano 70.000 Euro per i bisogni dei cittadini emersi durante l’emergenza Covid 19; per questo il gruppo PD di minoranza aveva avanzato delle richieste sicuramente fattibili (così come sta accadendo in altri comuni) ovvero  sgravio/sospensione della nuova IMU  per le attività commerciali  interessate dalla chiusura obbligatoria e per tutti i cittadini che per tale causa non hanno recepito reddito , nonché alcune variazioni di bilancio riguardanti spese correnti di  capitoli per forza maggiore non più esperibili. Tuttavia al CC  svoltosi in data odierna  niente di fatto  e la questione TARI rinviata. Cittadini e bisognosi possono aspettare.

Bene avrebbe fatto

A noi consiglieri del PD, nel nostro piccolo, non ci resta altro che rinunziare ai gettoni di presenza  sino ad oggi maturati e ancora non risolti , indirizzandoli ai bisognosi  per emergenza Covid 19 invitando allo stesso i colleghi della maggioranza e amministratori già lavoratori.

Giovanni Zuccalà

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