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Zuccalà: “l’infinita storia della pala della vergogna”

Butera –  E’ diventata una storia infinita la guerra politica fra maggioranza e opposizione sulla vicenda Cta e Pale eoliche. Oggi un’altra riflessione del consigliere Giovanni Zuccalà. 

“Risulta indispensabile richiarire quello che ostinatamente il consigliere Ferreri cerca di coprire. Nelle dichiarazioni da me rese non vi è alcun errore ne alcuna omissione, stesso non si può dire invece del consigliere Ferreri.

 

Occorre infatti ricordare che la nuova IMU (in sostituzione della TASI e IMU) è stata deliberata dal Consiglio Comunale il 20/05/2020, Consiglio svoltosi grazie alle “provocazioni” del gruppo di minoranza PD, ed essendo la richiesta precedente a tale data, era ovvio sottolinearne il ritardo deliberativo definendole ancora TASI, IMU, TARI e TOSAP, richieste della minoranza in parte accolte per quanto riguarda TARI e TOSAP. Sulla IACP diciamo che abbiamo precorso il Governo (vuol dire che le nostre proposte erano valide), ma ancora speriamo qualcosa sulla nuova IMU.

Tornando alla “pala della vergogna” come l’ha definita il Sindaco Balbo, per quanto riguarda il famoso 3% in opere di pubblica utilità che la Solarwind 2 dovrebbe erogare al comune di Butera, il consigliere Ferreri o continua ad essere confuso oppure  volutamente e conniventemente vuole confondere i cittadini. La sentenza 737 del 24 Maggio 2018 del TAR Puglia si riferisce a un canone monetario che pretendeva il comune di Ordona (FG) che nulla centra con il 3% in opere di pubblica utilità che stabilisce la Regione Sicilia, non Puglia (ndr), e ripeto per l’ennesima volta non  negoziabile (come da nota dell’Assesorato Regionale fatta pervenire al comune di Butera nel Marzo 2018). La stessa sentenza del Tar Puglia infatti chiosa “…solo lo Stato e le Regioni possono prevedere misure compensative, mai  meramente  economiche, ma solo di carattere ambientale e territoriale” da cui il 3% in opere di pubblica utilità così definito dalla regione.

Ma la cosa su cui fa o vuole fare confusione il Ferreri, sono proprio i proventi della pala comunale (che è cosa del comune) con il 3% in opere che deve la Solarwind , due cose ben diverse. Egli afferma  che in 20 anni entreranno nelle casse comunali con la pala di proprietà del comune Euro 1.400.000, mentre la solarwind ha già esaurito il suo debito dei 20 anni riparando la pala del comune  con le 250.000 Euro unatantum  ai quali si aggiungono Euro 12.000 l’anno (240.000 in 20 anni) su base  volontaria,  quindi non certi proprio perché  moneta sonante (ma guarda un po’, vedi  appunto sentenza citata: mai meramente economiche) ciò comportando la chiusura di un  occhio sulla perdita di Euro 400.000 o 650.000  in 20 anni  (in quanto il totale del 3% in 20 anni secondo le stime pubblicate dal Sindaco dovrebbero essere pari a  circa Euro 900.000) in opere  che avrebbero per esempio consentito di continuare gli scavi e salvaguardare il sito archeologico ove insiste il parco eolico della Solarwind 2 e del quale  (sito archeologico)  codesta amministrazione è stata assolutamente indifferente. Non mi si dica , come in passato ha risposto il Sindaco su interrogazione della minoranza , che sul sito la competenza è della soprintendenza, poiché  quest’ultima, priva di risorse finanziarie, è disponibile a progettare e tutelare ulteriori scavi se sovvenzionati o eseguiti da terzi purchè sotto la direzione della stessa soprintendenza.

Per andare a quanto non ha incassato l’ente in passato a causa delle mancate entrate della pala  comunale della “vergogna” (come l’ha definita il sindaco Balbo) non funzionante, può chiederlo lo stesso Ferreri   al Sindaco Balbo (all’epoca ripeto Balbo vicesindaco, ricorderà: “vergogna che inizia con Balbo , passa da Balbo e finisce con Balbo”) o ai suoi assessori di allora, alcuni gli stessi di adesso.  Giacché si trova,  si faccia pure spiegare come le 2 pale da 750 KW ciascuna previste e finanziate dalla Regione si trasformarono magicamente  in una  da 850 KW, anzi lo pregherei pure di insistere nel sollevare anche questo coperchio.

Bene, per buona pace di tutti, nonostante avrei preferito una soluzione politica, mi pare che il consigliere  Ferreri lasci intendere una sola soluzione possibile, che solertemente egli stesso sollecita: un bel parere della Corte dei Conti.

Quanto ai defibrillatori , che ancora la maggioranza non ha  acquistato, noi rinunziammo ad aderire solo perché il nostro consigliere Giovanna Donzella  (allora gruppo “Impegniamoci per Butera-PD”)  propose di donarlo lei in  memoria del padre  (e risulta già installato presso la scuola media da circa 3 anni). L’iniziativa può comunque essere riindirizzata per l’emergenza Covid-19 e comunque l’invito riguarda anche gli amministratori. Problemini facilmente risolti e pure con la prova del nove”.

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