Dai Comuni

Acqua: c’era una legge inapplicata da 4 anni

il sindaco di Niscemi ha denunciato. Oggi incontro

La legge 19 / 15 impone la costituzione delle Ati, associazione territoriale integrate. E’ stata varata nel 2015 ,a nessuno se n’è accorto e tutto è rimasto bloccato nella gestione dei servizi idirici integrati di tutta la provincia.  Se n’è accorto il sindaco di Niscemi Conti ed adesso qualcosa si muove. E  il sindaco di Caltanissetta ha convocato per oggi pomeriggio alle 15,30 tutti i sindaci della provincia.

Ecco i punti cardini della norma:”La legge si prefigge l’obiettivo di definire i principi per la tutela, il governo pubblico e partecipativo della gestione delle acque, il conseguimento dell’equilibrio idrogeologico del suolo contrastando il rischio frane ed alluvioni nonché il processo di desertificazione, in grado di garantire un uso della risorsa rispettoso dei criteri di

sostenibilità, solidarietà, trasparenza, equità sociale ed efficacia. Disciplina, altresì, funzioni e compiti per il governo pubblico del ciclo integrato dell’acqua sotto il

profilo quantitativo e qualitativo, tenendo conto prioritariamente della salvaguardia dei diritti e delle aspettativedelle generazioni future, promuovendo:a)  l’uso responsabile e sostenibile della risorsa idri-ca, in quanto bene comune pubblico essenziale ed insosti-tuibile per la vita e per la comunità, secondo criteri di effi-cacia, efficienza ed economicità, trasparenza, equitàsociale e solidarietà e con l’obiettivo di salvaguardare idiritti delle future generazioni e l’integrità e la tutela delpatrimonio ambientale;b)  le azioni necessarie per tutelare le acque desti-nate prioritariamente al consumo umano, successivamen-te all’uso agricolo ed infine agli altri usi, garantendo, qualeesigenza fondamentale, nei bacini idrografici di compe-tenza, il deflusso necessario alla vita negli alvei a salva-guardia permanente degli ecosistemi interessati;c)  la gestione pubblica dei beni del demanio idricosenza finalità lucrative. Gli acquedotti, le reti fognarie, gliimpianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazio-ni patrimoniali afferenti al servizio idrico integrato costi-tuiscono il capitale tecnico necessario e indispensabile perlo svolgimento di un pubblico servizio e sono proprietàdegli enti locali; d)  il miglioramento della qualità delle acque, sottoil profilo igienico-sanitario e nel rispetto degli obiettivirelativi al buono stato ecologico delle acque, in linea conil “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee”della Commissione europea, attraverso la prevenzione e laprogressiva eliminazione delle cause di inquinamento e larealizzazione di un efficace sistema di trattamento delleacque reflue e del riciclo delle acque utilizzate;e)  il raggiungimento degli obiettivi di qualità sullabase della programmazione della gestione delle fonti pun-tuali e diffuse e degli usi delle acque;f)  l’erogazione giornaliera per l’alimentazione el’igiene umana di un quantitativo minimo vitale pari a 50litri per persona per tutti i residenti della Regione;g)  l’introduzione, al fine di favorire lo sviluppo dipolitiche di utilizzo della risorsa nel rispetto dei principidi efficienza, efficacia ed economicità, razionalità e cor-retto uso dell’acqua, di tecnologie sostenibili nella gestio-ne dei servizi idrici integrati e degli acquedotti irrigui; h)  la progressiva sostituzione dell’uso dell’energiaelettrica di rete per gli impianti inerenti alla gestione idri-ca, dall’adduzione alla depurazione, con impianti di pro-duzione di energia rinnovabile. 3.  La presente legge favorisce lo sviluppo di un siste-ma finalizzato al conseguimento dell’equilibrio idrogeolo-gico del suolo e al contrasto del rischio frane e alluvioninonché del processo di desertificazione, promuovendo:a)  la prevenzione del rischio idrogeologico e difrana garantendo, prioritariamente, la sicurezza dellepopolazioni e delle infrastrutture;b)  la difesa e la regolazione dei corsi d’acqua, dellearee limitrofe, delle zone umide e lacustri;c)  la difesa e il consolidamento dei versanti dellearee instabili e dei litorali;d)  la realizzazione, la manutenzione, la gestione edil recupero delle infrastrutture idrauliche e degli impianti;e)  l’attività di recupero delle acque meteoriche;f)  la progressiva sostituzione degli impianti di depu-razione convenzionali con impianti per il trattamento, ilrecupero e il riutilizzo delle acque grigie e nere, secondole disposizioni contenute nell’articolo 12, comma 1, delladirettiva 91/271/CEE del Consiglio del 21 maggio 1991.——-”

Intanto la richiesta del sindaco di convocare il consiglio comunale è stata accolta e la data scelta è l’8 novembre alle 20, proprio il giorno in cui è prevista l’assemblea del Movimento ‘Fuori Caltaqua’.

Ore 18: i sindaci, dopo il primo insediamento, si sono aggiornati a giovedì alle 15 dopo l’incontro che si terrà alla Regione di mattina.

 

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