Cronaca

Razzìa violenta nella scuola appena consegnata e al banco alimentare

Gela – Sono passati solo pochi giorni dalla consegna dei locali di via Giulio Siracusa da parte del Comune alla direzione dell’istituto Primo comprensivo e la violenza distruttrice è già passata. Un raid vandalico ingiustificato visto che i locali sono anco vuoti. Eppure i ladri del nulla sono entrato ed hanno vandalizzato quel poco che c’era, seminando distruzione.

A pochi giorni dal vile atto vandalico ai danni della Croce Rossa, Gela si sveglia di nuovo con i locali danneggiati di due enti che possono solo fare del bene alla comunità: una scuola e il Banco Alimentare. I malviventi questa volta hanno colpito nella struttura di proprietà comunale di via Giulio Siragusa che un tempo ospitava l’ufficio anagrafe e che pochi giorni fa, dopo i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono stati consegnati alla dirigente scolastica Rosalba Marchisciana per allestirvi le classi della scuola materna dell’Istituto Primo Comprensivo. Sono stati i collaboratori scolastici ad accorgersi di quanto accaduto, nel momento in cui si sono recati a scuola per ultimare i lavori di pulizia, prima di portarvi gli arredi. I vandali hanno rotto i vetri e divelto le grate, nessun danno all’interno, ma tracce ematiche e impronte ora al vaglio di Carabinieri e Ris. Aperti anche i cassetti del Banco Alimentare ma da un primo sopralluogo sembra non sia stato portato via nulla.

“Il danno economico non è rilevante, – hanno dichiarato il Sindaco Lucio Greco e l’assessore all’Istruzione, Cristian Malluzzo, giunto stamattinna sul posto – ma è l’ennesimo, gravissimo attacco alla città e a chi aiuta i bisognosi. E’ una sfida alle istituzioni, che ci dà un motivo in più per capire le ragioni di questa frattura, di questo tessuto sociale sempre più sfilacciato, di questa gravissima emergenza sociale che insieme dobbiamo debellare. Le indagini devono assicurare alla giustizia i responsabili, che non capiscono che fanno un danno anche a se stessi perchè danneggiano la stessa comunità di cui fanno parte, ma tutti noi (istituzioni, società civile, comunità parrocchiali, scuole e cittadini) dobbiamo andare fino in fondo per capire le vere ragioni di atti così gravi, incomprensibili e senza giustificazione. Noi come amministrazione comunale sistemeremo la scuola e installeremo un impianto di videosorveglianza, ma è fondamentale, per evitare il reiterarsi all’infinito di atti del genere, che chiunque abbia visto o sentito qualcosa collabori con le forze dell’ordine anche in forma anonima: questi delinquenti non devono farla franca! Denunciamo senza paura. Gela – concludono – è una città in cui vivono persone oneste che amano questa città e, legittimamente, chiedono tranquillità e sicurezza”.

Hanno fatto di più: hanno divelto le grate del vicino banco alimentare gestito dalla Chiesa Parola di Grazia del pastore Giuseppe La Spina ed hanno fatto razzia pure la’.

La scoperta é stata fatta dai custodi che hanno comunicato la notizia i custodi all’atto di aprire le porte della scuola. Fra poco l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco e dalla giunta. Sul posto è arrivata anche la polizia scientifica per i rilievi: sono state trovate tracce di sangue.

 

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2 Commenti

  1. La chiesa che gestisce quel banco alimentare è la PDG del pastore La spina. Potreste anche rettificare dato i grandi sacrifici che fanno i fratelli e le sorelle che da anni con abnegazione e misericordia spendono il loro tempo per aiutare i più poveri

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