Cronaca

Il report sui vaccini Anti Covid-19 è in tempo reale, regione per regione

Sicilia ferma al 14,4 dei vaccini ricevuti

Il governo italiano era al corrente che, una volta iniziate le vaccinazioni anti Covid-19, tutta la popolazione avrebbe drizzato le antenne per avere informazioni dettagliate sull’andamento e così è nato un portale dedicato. Dal 31 dicembre scorso è possibile quindi recarsi sul sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e consultare in pochi click i dati e le statistiche sulla somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale.

La cosa interessante è che si tratta di un portale in continuo aggiornamento in cui vengono caricati di continuo i dati ed è così possibile controllare lo stato dell’arte di questa delicatissima fase.

In questo report è possibile anche sapere quante sono esattamente le dosi di vaccino consegnate alle nostre autorità; come tutti sappiamo, siamo al momento legati alle spedizioni settimanali della casa farmaceutica Pfizer-BioNTech e il contatore segna 495.950 (primo lotto consegnato tra il 30 dicembre e il 1° gennaio). A queste vanno aggiunte le primissime 9.750 dosi già inoculate nei giorni scorsi.

Interessanti anche i dati sulle vaccinazioni effettuate in base all’età e si si scopre che sono state vaccinate 46.709 Donne e 34.926 Uomini così suddivisi:

  • fascia d’età 6 – 19 vaccinati 115individui;
  • fascia d’età 20 – 29 vaccinati 8.506 individui;
  • fascia d’età 30 – 39 vaccinati 14.823 individui;
  • fascia d’età 40 – 49 vaccinati 19.376 individui;
  • fascia d’età 50 – 59 vaccinati 24.007individui;
  • fascia d’età 60 – 69 vaccinati 12.626individui;
  • fascia d’età 70 – 79 vaccinati 1.237 individui;
  • fascia d’età 80 – 89 vaccinati 1.930 individui;
  • fascia d’età 90+  vaccinati 1.407 individui;

oltre ciò vediamo le categorie più vaccinate:

  • operatori sanitari e sociosanitari 72.407
  • personale non sanitario  6.778
  • ospiti strutture residenziali (RSA) 4.482

GUARDA I DATI IN TEMPO REALE

 

Gli occhi sono quindi puntati adesso sulle regioni e sui 203 ospedali dove è già possibile vaccinare chi ha la priorità, tanto che già sui media infuocano le polemiche viste le percentuali bassissime di somministrazioni. Prima di guardare i numeri è tuttavia importante ricordare che il 31 dicembre e il 1° gennaio sono stati giorni del tutto particolari, come ha confermato stamani su Repubblica lo stesso viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sottolineando che “molte delle strutture interessate non hanno approntato turni speciali ed è probabile che questi numeri bassi continueranno anche sabato e domenica“.

Guardando i dati aggiornati alle 11.23 del 3 gennaio è la regione Lazio la più virtuosa con 17.374 somministrazioni, ovvero il 37,9% delle dosi consegnate, ma se ci focalizziamo sulla sola percentuale allora è la provincia autonoma di Trento che spicca con il 45,1% già “consumato”. Fanalino di coda Molise con 1.7% e Sardegna con solo l’2,3% delle somministrazioni avvenute, ma non vanno molto meglio in Lombardia 3,0%. La prima, la più popolosa d’Italia, ha ricevuto in proporzione molte più dosi, ben 80.595, ma ne ha somministrate solo 2.416  negli giorni.

Il governo e le amministrazioni locali sanno bene che non è contemplato sbagliare in questo frangente ed un simile strumento ci permetterà di seguire, ora per ora, l’avanzamento del più importante piano vaccinale mai portato avanti nella nostra storia contemporanea.

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