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Caos per il rientro a scuola degli studenti malati, vertice alla Regione

Le Regioni italiane ad oggi vanno in ordine sparso sulle modalità di riammissione in classe dopo l’assenza degli studenti per malattia non legata al Covid. Per mettere ordine sulle modalità di rientro nelle scuole siciliane, ieri nella sede dell’assessorato alla Formazione, è stato creato un gruppo di lavoro interistituzionale che avrà il compito di definire le linee guida delle certificazioni. Obiettivo: scongiurare il sovraffollamento degli studi dei medici di base, salvaguardando la salute negli istituti scolastici.

In linea con le indicazioni scientifiche nazionali per il contenimento del virus, le direttive saranno definite dal team di esperti degli assessorati regionali della Formazione, della Salute, dell’Ordine dei medici di Palermo, con la condivisione dei rappresentanti dei pediatri e dei medici di medicina generale.

All’incontro, hanno partecipato gli assessori regionali della Formazione e della Salute, rispettivamente Roberto Lagalla e Ruggero Razza e il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato. Presenti anche i direttori Antonio Valenti (assessorato Formazione) e Maria Letizia Di Liberti (assessorato Salute), il coordinatore del Cts Sicilia Salvatore Scondotto e Antonio Iacono, referente dell’Omceo per la medicina scolastica.

Hanno condiviso il percorso anche: il segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Luigi Galvano accompagnato da Francesco Salomone; i rappresentanti del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami) Simona Autunnali e Salvo Coppola; il segretario regionale della Fimp (Federazione italiana medici pediatri) Giuseppe Vella presente all’incontro insieme a Milena Lo Giudice.

La scuola resta al centro dell’attenzione nonostante al didattica a distanza al 100% alle superiori in Sicilia. Tamponi rapidi a tappeto per bloccare sul nascere un possibile cluster di contagio in una scuola sono stati eseguiti nel messinese. E’ successo a Cesarò in provincia di Messina dove l’allarme era scattato nel locale istituto comprensivo dopo una serie di casi sospetti nella cittadina alcuni dei quali con ricadute sulla popolazione scolastica.

I tamponi a tappeto sono stati ripetuti in una scuola del Palermitano e si continuerà in questo modo.

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