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Il sindaco si ricorda della battaglia dell’acqua

Gela – Il sindaco di Gela che ha cominciato la sua campagna elettorale 12 anni fa sul tema dellacqua, oggi che L’ ATI ha un organismo che ha già manifestato una linea ed un altro condottiero si ricorda del problema acqua e si pronuncia. 

“E’ paradossale – dice – e perfino incomprensibile che la città di Gela, che vanta forse il peggior servizio idrico dell’intera Nazione, mantenga le tariffe più care. 

E’ paradossale e perfino incomprensibile che una società che ha realizzato grandi profitti, gestendo un bene primario com’è l’acqua, non abbia sentito il dovere di alleggerire il peso delle bollette, in un momento particolarmente critico per la stragrande maggioranza delle famiglie. 

Come Sindaco della città che ha pagato il maggior prezzo ad una gestione inefficiente e vessatoria, chiedo una sensibile riduzione delle tariffe che hanno un impatto, per tante famiglie, addirittura devastante. Non si può non comprendere come la crisi economica, conseguenza della pandemia, si sia tradotta drammaticamente dalle nostre parti come emergenza sociale. 

L’ATI, alla luce di tutti gli indicatori economici che evidenziano per il Mezzogiorno una crisi socio-economica di portata storica, deve necessariamente rivedere gli accordi capestro precedentemente stabiliti.

Resto in attesa di immediate e concrete risposte”. 

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