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Il concerto con due soli spettatori…..roba da gelesi

Gela  Cosa ricorderanno del passaggio a Gela i ‘Bellini Clarinet Quartet’? Se, come ci auguriamo scaleranno la montagna del successo, per loro la serata del 12 settembre 2021 sarà una pagina da scrivere sul libro nero delle loro performace. Anche se la loro esibizione è stata perfetta. Ma vedete le facce dei giovani musicisti della scuola musicale ‘Vincenzo Bellini’ di Caltanissetta? Sono facce stupefatte. Facce di giovani talentuosi che alla soglia dei 20 anni cercano palchi dai quali trarre linfa vitale per potere aggiungere un tassello alla scalata al successo. E invece cosa è accaduto loro a Gela. Alle Mura Timoleontee ieri sera non c’era nessuno. Anzi no c’erano due spettatori che, attenti agli eventi culturali, si erano attenuti alle indicazioni del cartellone dell’Estata gelese 2021 e si erano presentati puntuali all’appuntamento. Ma c’erano solo loro: l’ex sindaco Franco Gallo e la moglie giornalista Giovanna Sirchia che non ha potuto fare a meno di commentare stupita quanto fosse accaduto sul social. Se lo chiedevano loro e se lo sono chiesto i giovani musicisti, magari da un lato pensando ad un insuccesso senza processo e dall’altro a qualcosa che non è andato per il verso giusto nell’organizzazione dell’evento. Poi c’erano i tecnici del service della ditta Cafà e nessuno più. Non c’erano nessuno dell’amministrazione comunale, nessuno delle associazioni che si occupano degli ingressi con green pass. Nessuno. Solo due spettatori. Eppure lo spettacolo è stato commissionato dal Comune di Gela e l’assessore chiamato sul momento ha confermato che lo spettacolo si doveva tenere regolarmente. C’era nel cartellone. Eccolo

E si è tenuto infatti. Con due spettatori.  Ed è stato piacevole, a loro dire. Ma cosa porteranno nel loro cuore i 4 musicisti? Di certo non è stato pubblicizzato, forse addirittura dimenticato, vista la fine della stagione. Magari se l’amministrazione avesse pensato di stampare una brochure con tutti gli appuntamenti dell’estate gelese e qualche spot in più nella tv di stato, qualcun altro in vena di ascoltare buona musica e senza pagare il biglietto, sarebbe arrivato.

Di certo questa ennesima figura da ‘Cimabue- cimabue, fai una cose e ne sbagli due’, resterà nel ricordo dei giovani musicisti ed ha tutti i numeri per diventare una divertente barzelletta….

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