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Il Comune non ce la fa a mantenere la città pulita? Parte il bando: ‘Adotta aree verdi e fontane’

Gela – La città è sporca. Il Comune non ce la fa ad monitorare le aree verdi nonostante abbia coinvolto anche la Ghelas ed abbia concesso appalti extra. Nota con soddisfazione che i cittadini sono volenterosi e pur di vedere la città decente in fatto di pulizia si sbracciano e diventano operatori ecologici; poi l’amministrazione ci va e dice: “bravi voi che pulite”, mentre loro stanno a guardare, però si fanno le foto nelle zone ripulite dai gelesi che pagano la tari a caro prezzo. Bravi voi che pulite! E taluni li ringraziano pure, per avere dato l’autorizzazione a fare ciò che l’azienda dovrebbe fare, come accade regolarmente in tutti gli altri comuni d’Italia, mentre a Gela i sacchetti vengono lanciati sul mezzo di lavoro dell’azienda ormai uscente e molti sacchetti di spazzatura cadono e restano al centro delle carreggiate dove passa il furgoncino. Ci ha perso pure un assessore che ha rimesso le deleghe al partito ed ancora non si sa come si evolve la situazione. Forti di questa constatazione, come avevamo ben previsto che ti pensa? Facciamogli adottare le aree verdi e le fontane, visto che hanno tutta questa buona volontà. Ed ecco la determina che domani sarà presentata nel corso di una conferenza stampa ma che è già sul sito istituzionale: Eccola qua.

“Adozione delle aree verdi pubbliche della città in esecuzione al Regolamento approvato dal Consiglio Comunale con atto n.17 del 24/02/2020 e schema di Convenzione approvato con delibera di Giunta Municipale n.ll Odel 26/02/2020.

La procedura di evidenza pubblica per la raccolta delle proposte di adozione delle
aree verdi pubbliche verrà tenuta aperta per 30 giorni naturali e consecutivi a decorrere dalla pubblicazione dell’Avviso all’Albo Online. Concessione in adozione di aree verdi di proprietà dell’Ente, aiuole
(incluse quelle all’interno delle rotatorie stradali);
Si evidenzia che le suddette aree verranno concesse nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano,
e, pertanto, sarà a carico dell’utente qualsiasi onere legato al possesso ed all’eventuale utilizzo del
bene, rispettando il regolamento, le norme contenute nella convenzione, ulteriori prescrizioni
previste dal Settore Ambiente e Decoro Urbano e di non cagionare danni a persone o cose nel
periodo di affidamento dell’area
Termine, indirizzo e modalità di ricezione e presentazione delle offerte:
Le richieste dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Gela a decorrere dalle ore
9:00 del giorno – in plico chiuso, firmato e riportante all’esterno, oltre le generalità
del mittente, la seguente dicitura “MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ADOZIONE AREE
VERDI PUBBLICHE DI GELA – ANNO 2020″. Le istanze di adozione devono pervenire al
Comune improrogabilmente entro il termine di 30 giorni dalla data di decorrenza dell’Avviso.
La manifestazione di interesse dovrà essere presentata esclusivamente tramite i modelli di domanda allegati al presente bando, unitamente a copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità. Non saranno ritenute valide le offerte:
.., che non siano sigillate e controfirmate;
.., che non riportino cognome, nome, luogo di residenza dell’interessato e non siano sottoscritte
da parte del richiedente;
.., che non abbiano allegato copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.

Condizioni di ammissibilità
Le condizioni per l’ammissibilità delle domande devono rientrare nella seguente casistica, pena l’esclusione:
./ l’istanza deve essere completa di tutti i dati riportati nell’Allegato l – richiesta di adozione di aree verdi della città di Gela;
./ il richiedente dovrà dichiarare di impegnarsi ad adottare l’area richiesta a far data dalla comunicazione di aggiudicazione;
./ dichiarazione a carico del richiedente di esentare l’ente proprietario da qualsiasi
responsabilità derivante dall’utilizzo del bene preso in adozione;

L’aggiudicazione delle aree richieste in adozione, oggetto del presente Bando, avverrà in favore dei soggetti richiedenti, sempre che le richieste risultino coerenti con il Regolamento e complete in ogni parte.
Nel caso in cui due o più richieste risultassero interessare la medesima area, si procederà all’aggiudicazione dell’istanza acquisita su insindacabile giudizio di merito espresso dall’Ufficio competente che potrà avvalersi anche di una apposita Commissione per la valutazione delle proposte.
L’aggiudicazione verrà effettuata con Determinazione del Dirigente del Settore Patrimonio che approverà il verbale di assegnazione e sarà comunicata per iscritto agli interessati per i successivi adempimenti di competenza.

Entro 15 giorni dalla data di ricevimento dell’avviso di assegnazione, i soggetti adottanti prenderanno in consegna l’area/lo spazio pubblico impegnandosi alla realizzazione degli interventi previsti nel progetto proposto, con continuità e prestando la propria opera secondo quanto sottoscritto nell’ apposita convenzione senza alterarne in alcun modo le finalità e le dimensioni.
Ogni variazione, innovazione, eliminazione o addizione, che non sia già contemplata nella richiesta di adozione, verrà sottoposta al parere favorevole dell’ufficio tecnico e preliminarmente autorizzata mediante comunicazione scritta al soggetto adottante.
Tutte le soluzioni tecniche proposte, sia in termini agronomici che strutturali, dovranno essere pienamente compatibili con le nonnative vigenti. L’area dovrà essere conservata nelle migliori condizioni di uso e con la massima diligenza.
E’ a carico del soggetto adottante il mantenimento ordinario dell’area verde. E’ vietata qualsiasi attività che contrasti con l’uso dell’area e che determini discriminazione tra i cittadini utilizzatori della stessa. La stessa rimarrà permanentemente destinata ad uso e funzioni previste dai regolamenti urbanistici vigenti. E’ vietato l’utilizzo di diserbanti e prodotti chimici di sintesi. Il soggetto adottante è obbligato a segnalare alle Autorità preposte eventuali anomalie dello stato vegetativo rilevate nell’esecuzione degli interventi. Il Comune ha la facoltà di effettuare sopralluoghi per
verificare lo stato dei lavori di conservazione e manutenzione delle aree date in adozione, richiedendo, se del caso, l’esecuzione di quanto ritenuto necessario in attuazione della convenzione e della documentazione tecnica. Impedimenti di qualsiasi natura che si frappongono all’esecuzione degli interventi di cui alla convenzione dovranno essere tempestivamente comunicati ali’Ufficio
competente onde consentire l’adozione degli opportuni, quanto necessari, interventi.
Il soggetto adottante è tenuto a salvaguardare gli impianti esistenti, anche di proprietà di altri soggetti ed a consentire ogni intervento manutentivo straordinario o di rifacimento. Tutto quanto autorizzato e introdotto e/o messo a dimora sullo spazio pubblico, a cura dell’adottante, si intende acquisito a patrimonio comunale ad eccezione delle strutture amovibili che, a fine convenzione, devono essere smontate”.

E adesso al lavoro, per mantenere la città pulita e pagare la Tari indebitamente e senza avere sconti in bolletta.

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