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Argo Cassiopea: le riflessioni di amministrazione e sindacati

Gela – Il sindaco ha indetto una conferenza stampa immediata per discutere e riflettere sulla firma del Ministro Costa su Argo Cassiopea. Gioa contenuta sulle rinnovate speranze per la città. “Prendiamo atto di questa bella notizia – ha detto – ma dobbiamo tenere alta la guardia per ottenere il riscatto del territorio”.

Il rappresentante provinciale della Cgil Giudice ha sottolineato che è necessario che le delibere prendano corpo nell’immediato in quanto se le autorizzazioni arrivano con l’inizio del nuovo anno le assegnazioni alle aziende già individuate potrebbero essere messe in discussioni.

“Il protocollo con l’industria green non risolve i problemi di Gela – sottolinea il rappresentante sindacale Catania.

“Il consiglio comunale ci sarà sempre – ha detto il presidente Sammito – benché verrà annullata la seduta monotematica ma l’attenzione resta alta”.

Una piccola polemica: il sindaco non è stato invitato al tavolo. Lo ha fatto rilevare il consigliere Morselli.

“Dobbiamo stare uniti – ha detto Gianfranco Caccamo – perché il protocollo fra Eni ed il Ministero, prevede tanti e tanti milioni di euro se si leggono le carte ed evitare polemiche inutili che servono solo a distogliere l attenzione”.

Unanime soddisfazione, a Gela, per la decisione del ministero all’Ambiente di concedere il rinnovo della valutazione di impatto ambientale (Via) all’Eni che consente la costruzione su terraferma della base-gas da collegare con un gasdotto sottomarino ai giacimenti di metano off-shore Argo e Cassiopea. Si sbloccano così investimenti per 800 milioni di euro, corrispondenti al 36% dell’intero pacchetto di opere previste nel protocollo d’intesa del 2014, tra cui la riconversione del sistema di raffinazione che dalla lavorazione del petrolio è passata alla produzione di bio carburanti. Il rinnovo dell’autorizzazione ambientale è giunto in extremis, quasi alla scadenza dei termini, quando si temeva che l’Eni rinunciasse alla base-gas dirottando altrove i propri fondi, con gravi conseguenze sul piano produttivo e occupazionale. L’indotto dell’ex petrolchimico di Gela, infatti, è attraversato da una profonda crisi a causa del completamento della costruzione della green refinery. Il sindaco di Gela, Lucio Greco, ha detto che questa è una vittoria di tutti” e ha incontrato insieme i sindacati confederali dei lavoratori e Confindustria Sicilia per fare il punto della situazione alla luce delle notizie positive giunte da Roma. Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato di avere sospeso la manifestazione di protesta in programma, domani, a Roma, davanti al ministero dell’Ambiente. Tutti hanno però invitato a vigilare perchè gli accordi vengano rispettati, mentre Gianfranco Caccamo, responsabile di Confindustria della zona centro-meridionale della Sicilia ha invitato tutti a fare rete e a fare della vertenza Gela una vertenza nazionale. Poi ha ricordato che “nei cassetti ci sono ancora progetti per  1,2 miliardi di euro oltre ai 33 milioni del Patto per il Sud” che il governo regionale avrebbe deciso di togliere a Gela per assegnarli a progetti esecutivi nelle province di Catania e Siracusa, suscitando proteste politiche e minacce di ricorrere al Tar. Si parlerà anche di questo, oltre che dei contenuti della “vertenza Gela”, sabato, durante la visita in città del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano.

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